Tra le tecniche che vengono applicata nel giardinaggio troviamo l’ibridazione delle piante con l’obiettivo di ottenere i semi ibridi. La tecnica di ibridazione piante è un processo naturale che col tempo ci ha permesso di ottenere diverse varietà di fiori, verdura e frutta.
Con questa tecnica è possibile fare degli incroci tra piante differenti sia per piante da fiore e sia da frutto, con lo scopo di ottenere nuove specie vegetali. Quando si parla di varietà ibride si fa riferimento a specie selezionate a seguito di un incrocio mirato per dare vita a una pianta con particolari caratteristiche sia di resistenza, sia di produttività. Nello specifico, il polline della pianta maschio fertilizza l’ovulo della pianta femmina, andando a sviluppare successivamente un seme che contiene l’embrione di una nuova pianta.
In questo articolo di Giardinaggio Roma andremo ad approfondire la questione su come ottenere un seme ibrido e successivamente lo sviluppo della pianta e inoltre, i vantaggi e gli svantaggi che possiamo riscontrare con la scelta della coltivazione ibrida.
Piante ibride: come effettuare il processo di ibridazione
Come ottenere un seme ibrido?
I semi ibridi vengono definiti semi F1 con cui si va a identificare tutti quei semi ottenuti dall’incrocio tra due varietà o specie.
Per effettuare questa tecnica di giardinaggio la prima cosa fare è quella di selezionare le piante che vogliamo incrociare. La selezione verrà effettuata in base alle proprie preferenze e in base ai fiori e i semi che meglio si prestano per questo processo. Dopo aver scelto le piante di due varietà differenti o di due specie diverse, andremo a controllare il carico di polline presente nel fiore che successivamente andremo a staccare.
Dopo si andranno a staccare delicatamente tutti i petali del fiore, lasciando gli stami esposti. Una volta che abbiamo effettuato questa operazione, possiamo passare alla fase dell’impollinazione: con l’aiuto di un pennellino lo facciamo roteare delicatamente sugli stami così da raccogliere il polline e successivamente lo spennelliamo sul pistillo (l’insieme degli organi femminili di un fiore). Il polline attraverso lo stilo andrà fecondare l’ovulo e di conseguenza ci sarà la produzione dei nuovi semi.
Piante ibride: vantaggi e svantaggi del seme ibrido
Come qualsiasi tipo di coltivazione, ovviamente, è possibile riscontrare vantaggi e svantaggi per ottenere una pianta ibrida.
Per quanto riguarda gli aspetti positivi, i semi ibridi sono adatti per un’agricoltura industriale per via della sua elevata produttività e per la sua resistenza alle malattie e agli agenti patogeni, generando così maggiori frutti.
Tra gli svantaggi invece, per prima cosa possiamo dire che un seme ibrido ha un elevato costo e la sterilità della pianta. Per quanto riguarda la sterilità, il seme ibrido non è in grado di produrre altri semi ibridi; quindi, sarà opportuno riacquistare nuovi semi ibridi.


