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Consigli sulla coltivazione della vite

Consigli sulla coltivazione della vite

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La vite che tutti conosciamo, comunemente chiamata vitis vinifera, è una pianta arbustiva arrampicante che appartiene alla famiglia delle vitacee. Questa pianta è diffusa nel mondo e in Italia possiamo incontrarla maggiormente nella zona meridionale della penisola.

In questo articolo andremo a vedere alcune caratteristiche importanti da tenere considerare prima di adoperarci per coltivare la vite. È necessario assicurarsi che ci siano tutti gli elementi per una corretta coltivazione e una crescita della vite.

coltivare la vite

Per qualsiasi di dubbio puoi contattare un nostro esperto del settore di Giardinaggio Roma, il quale sarà in grado di aiutarti nella fase di progettazione e durante la crescita del vigneto.

Coltivazione della vite: che cos’è il terroir

Per la piantagione della vite è necessario la valutazione di un insieme di aspetti che vengono riassunti con il termine “terroir”. Questo termine, in viticoltura, indica un insieme di fattori che concorrono ad una produzione vitivinicola. Gli aspetti che andranno a concorrere sono: clima, suolo, il paesaggio nel quale si trova la coltivazione vite, la conoscenza tecnica applicata, caratteristiche geologiche e morfologia del terreno. In poche parole, con questo termine si definisce un luogo in cui le caratteristiche appena elencate consentono il riconoscimento di caratteristiche uniche nella produzione vinicola di una precisa area.

coltivazione vite

Coltivazione della vite: elementi importanti da considerare per la coltivazione

PROGETTAZIONE DI UN IMPIANTO DEL VIGNETO

Per impiantare un vigneto è molto importante iniziare con una fase di progettazione. In questa fase è consigliabile avvalersi di tecnici professionisti per la considerazione di aspetti tecnici rilevanti. Una volta finita la programmazione dell’impianto, possiamo passare alla parte operativa. Nella fase operativa iniziamo con il tracciamento dei filari e poi passiamo alla disposizione dei pali (legno, cemento o ferro).

Possiamo distinguere due tipologie di impianti: gli impianti a spalliera, quelli più diffusi, considerati più semplici da curare e facili per la raccolta e l’impianto a tendone, maggiormente presenti nelle regioni del nord Italia.

impiantare un vigneto

LA GESTIONE ORDINARIA DI UN VIGNETO

La gestione ordinaria di un vigneto comprende una serie di operazioni necessarie per lo sviluppo e la crescita della pianta dopo la coltivazione della vite. Tra gli elementi fondamentali da tenere e non sottovalutare troviamo la concimazione e l’istallazione di un impianto d’irrigazione.

La concimazione:

Possiamo affermare che non tutte le piante di vigneto hanno bisogno delle sostanze nutritive; perciò, è utile analizzare il terreno con l’aiuto di un esperto. L’analisi si concentrerà nell’individuare diversi elementi come: la presenza di sostanza organica, la concentrazione dei nutrienti e la capacità di scambio del terreno.

Dal secondo anno dall’impianto del vigneto è necessario intervenire con la concimazione in modo tale da stimolare la struttura produttiva. Sulla base delle caratteristiche del terreno utilizzeremo specifici concimi adatti al caso.

Impianto d’irrigazione:

Come ogni pianta è importante fornire la giusta quantità d’acqua necessaria e si ritiene vantaggioso istallare un sistema d’irrigazione della vite. Possiamo scegliere di impostare un impianto a goccia, tubi da stendere lungo tutto il filare e non necessita elevati costi d’impianto oppure optare per un impianto di microirrigazione; quest’ultimo è caratterizzato da molti aspetti positivi come: riduzione delle perdite d’acqua, contenimento degli infestanti, è possibile associare irrigazione con la fertirrigazione, mantenimento costante dell’umidità per la pianta, ecc.

 

Coltivazione della vite: la pacciamatura

Un’altra tecnica importante da adoperare dopo la coltivazione della vite è la pacciamatura vigneto, o tecnica dell’inerbimento, che consiste nel rivestire il terreno delle viti con una copertura erbacea. La copertura deve essere costituita utilizzando delle erbacee precise come: Festuca rubra, Lolium perenne, Trifolium repens, Leguminose, ecc. Bisogna considerare e scegliere con cura la specie erbacea idonea poiché possono avere un impatto sulla produttività del vigneto.

Lo scopo principale di questa tecnica è quella di creare un equilibrio tra microrganismi e insetti, ma oltre a questo andiamo a vedere i diversi vantaggi che possiamo riscontrare.

pacciamatura vigneto

Quali sono i vantaggi che possiamo riscontrare con l’inerbimento?

Prima di tutto ci permetterà di conservare la sostanza organica, andando a migliorare anche il trasferimento di sostanze fondamentali per le piante come il fosforo e il potassio.

La pacciamatura del vigneto è fondamentale per evitare il ristagno idrico, infatti, in questo modo il terreno sarà in grado di assorbire la giusta quantità di acqua ed eliminare quella in eccesso, così da permettere alla vite di crescere in modo più sano.

La tecnica ci permetterà un aumento della biodiversità, cioè il manto erboso favorisce la presenza degli insetti andando così a creare un equilibrio biologico.

Ovviamente, come quasi tutte le cose, vi sono anche aspetti negativi che possiamo riscontrare con questa tecnica. Il principale svantaggio che possiamo riscontrare è la competizione idrica tra il manto erboso e la pianta del vigneto.

Per qualsiasi dubbio ti basterà contattare i nostri professionisti di fiducia e avere tutti le informazioni utili per effettuare la coltivazione della vite.