Le diverse tipologie di substrati vengono impiegati per migliorare le condizioni di crescita di una pianta in maniera artificiale. Le tre funzioni principali di un substrato idroponica sono: fornire sostanze nutritive e idriche, fornire un sostegno meccanico alla stabilità della pianta e permettere il trasporto di ossigeno e anidride carbonica alle radici.
Esistono diverse tipologie di substrati di coltivazione che si differenziano e vengono scelti sulla base di diverse proprietà che necessita una specifica pianta. Prima di procedere alla scelta del substrato dobbiamo valutare:
-Il ph è una caratteristica del substrato ed è un aspetto molto importante da valutare durante la scelta del substrato perché è fondamentale conoscere il grado di acidità che necessita una pianta. Molti substrati hanno la caratteristica di essere neutri, mentre altri sono classificati acidi. Oltre al ph, bisogna controllare il livello di salinità: controllo dei substrati che non contengano troppi ioni non adatti alla pianta e di conseguenza danneggiarla.
-La capacità di scambio cationico, in parole povere indica la capacità del substrato di fornire nutrimenti alla pianta.
-La valutazione della stabilità dei materiali, col tempo alcuni materiali devono essere sostituiti poiché tendono a degradarsi prima rispetto ad altri.

Substrato di coltivazione: tipologie e caratteristiche
Sulla base del sistema idrico che andremo ad utilizzare e a scegliere il substrato idroponica o un mix che possa permettere alle radici di adattarsi e assordire acqua e ossigeno in modo regolare. In seguito, verranno elencati i substrati di coltivazione maggiormente utilizzati col metodo idroponico.

–fibra di cocco substrato: è un substrato biologico adatto alla coltivazione idroponica. Si tratta di un materiale secco e fibroso che offre le giuste condizioni per la crescita della pianta. Questo materiale ha la capacità di offrire un’ottima ossigenazione e una capacità altamente superiore nel trattenere l’acqua rispetto ad altri substrati, inoltre, offre un’alta protezione dall’attacco di funghi e parassiti.
–lana di roccia substrato: si tratta del materiale più diffuso e utilizzato nella coltura idroponica per le sue caratteristiche che si adattano a tutti i sistemi idroponici esistenti. Oltre al fatto di essere facilmente adattabile, offre altri vantaggi come il fatto di essere economico e facilmente reperibile nel mercato. Il substrato ha la capacità di assorbire liquidi e ossigeno così da permettere un’ideale crescita delle radici.
–argilla substrato: si tratta di un substrato molto leggero e particolarmente adatto per i sistemi idroponici con cicli di irrigazione frequenti poiché non è in grado di trattenere molta acqua. Offre diversi vantaggi come il fatto che può essere riutilizzata per più colture, vantaggio che lo rende così un materiale sostenibile ed economico.
–pomice substrato: si tratta di un materiale di origine vulcanica con un ph neutro e leggero e per questo, adatto solo a sistemi idroponici di riempimento con frequenti cicli di irrigazione.
Substrato di coltivazione: quale scegliere per la coltivazione idroponica
La coltivazione idroponica, come indica il nome stesso, non utilizza un terreno e possono utilizzati dei substrati specifici per una buona crescita della pianta. Sulla base del tipo di sistema idroponico che si andrà a scegliere e del modo in cui si andrà a somministrare l’acqua e i nutrienti, possiamo scegliere il substrato più adatto per la crescita della pianta.

Se optiamo per una coltivazione alternativa come quella idroponica, ti consigliamo alcuni substrati da utilizzare. Dobbiamo precisare che i diversi substrati consigliati si adattano facilmente per qualsiasi tipo di coltivazione e la scelta dipenderà da altri fattori come i costi e le preferenze personali.
Quale substrato per idroponica scegliere?
- La Perlite è una sostanza rocciosa che viene utilizzata molto nelle coltivazioni, comprese quelle in idroponica. Questo substrato permette l’aumento della traspirazione ed è in grado di diminuire la ritenzione idrica.
- La Vermiculite è un minerale ottenuto da un processo di surriscaldamento. Rappresenta un ottimo substrato per trattenimento dell’acqua e viene utilizzato molto nelle coltivazioni idroponiche. La vermiculite offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.
- L’utilizzo di elementi organici come alcune cortecce, cioè sono scarti di legno, che possono essere impiegati come substrati nella coltivazione idroponica. Questo substrato permette di effettuare un buon drenaggio e permette una bassa ritenzione idrica.
- Se invece si vuole optare per l’utilizzo di substrati sintetici consigliamo il Polistirene espanso, una sostanza leggera che si degrada nel tempo. Permette un buon drenaggio e una bassa ritenzione idrica.
Per avere maggiori informazioni su quale substrato per idroponica scegliere ti basterà contattare i nostri esperti di Giardinaggio Roma.






